Cari Lettori,
avete fra le mani una pubblicazione
snella, interessante, frutto di riflessioni
pertinenti di persone direttamente
coinvolte o particolarmente attente
ad una realtà, quella dell’immigrazione
da altri Paesi, che tocca nel
profondo la nostra società, le nostre relazioni
quotidiane e provoca lo stile
della nostra vita cristiana.
Il flusso migratorio è sempre
stato presente nella nostra storia, in particolare di questo ultimo secolo, … solo
che a volte corriamo il rischio di avere la
memoria corta e dimenticare quello che
fa parte delle nostre radici storiche e culturali,
cristiane. L’aiutarci a ricordare
tutto ciò è certamente cosa non da poco.
Un altro aspetto importante che
ritorna spesso in queste pagine è il richiamo
diretto e non al cammino che
come cristiani siamo chiamati a costruire
e percorrere durante la nostra esistenza
umana, cammino verso Dio che è
la sorgente e la meta della nostra vita e
cammino verso i fratelli, con i fratelli.
L’idea e l’esperienza del cammino, del
pellegrinare, che ritorna sovente nella
Bibbia, ci rimandano ad alcuni atteggiamenti
fondamentali del nostro essere
umani, cristiani: la necessità, la capacità
di capire la situazione di chi è in
difficoltà, di non giudicare guidati da
luoghi comuni o dall’apparenza, mettendoci
invece nei panni di chi è spaesato,
straniero, aprendo il nostro spirito, il
nostro cuore all’accoglienza…
Da tutto questo nascono domande
inquietanti: come umano e cristiano,
come singolo o comunità su un territorio,
come vivo questa situazione, come
affronto questa realtà? Chiudendomi in
me stesso, costruendo barricate psicologiche,
ideologiche dettate dalla paura,
da una immaturità che è spinta a crescere
da una mentalità sempre meno capace
di pensare? O riappropriandomi
della nostra storia di popolo migrante,
di cristiani pellegrini, per aprirmi ad un
atteggiamento costruttivo di ricerca di
idee e azioni affinché queste situazioni
umane abbiano una lettura e una risposta
umana, cristiana?
A me e a tutti voi un sincero augurio
che, leggendo questo fascicolo, la
risposta sia la seconda.
don Bartolo Perlo
direttore Ufficio missionario
Diocesi di Torino |